Meccanismi cerebrali nei pazienti anziani per mantenere pensieri positivi

Un’altra importante dimensione che va trattata quando si parla di anziani e che spesso viene trascurata è l’intelligenza emotiva. Anch’essa non cambia ed è stabile tra adulto e anziano, quindi può essere una utile stampella su cui l’anziano può appoggiarsi per risolvere le diverse problematiche della vecchiaia. Cosa succede a livello cerebrale? Nel complesso il volume della materia grigia decresce nell’anziano. Però anche qui si deve fare attenzione: se è vero che a livello cerebrale si hanno una serie di perdite (diminuzione dei neuroni, delle ramificazioni, delle sinapsi, riduzione di volume cerebrale ecc), è anche vero che questa diminuzione non è uguale in tutta la corteccia, ma avviene in modi diversi nelle diverse aree in modo prevedibile si verifica una riduzione dell’ippocampo, invece in altre aree (corteccia occipitale o parietale inferiore) la diminuzione è molto inferiore. Una serie di studi, a parte considerare le perdite, hanno cercato di considerare a quali fossero i meccanismi di compensazione che il cervello dell’anziano mette in atto per sopperire alle perdite che subisce. Così come nelle prime fasi di sviluppo il nostro cervello è plastico per adeguarsi ai cambiamenti che avvengono, allo stesso modo il cervello è plastico nell’anziano, e mentre alcune aree subiscono delle perdite, altre prendono il sopravvento. Il cervello si riorganizza per svolgere un compito dalla giovinezza all’anzianità. Infatti mentre nel corso dello sviluppo si ha un’attivazione che diventa sempre più specializzata e localizzata, nell’anziano avviene esattamente il contrario, cioè il cervello recluta aree maggiori per compensare le sue perdite. Questo meccanismo è stato studiato da diversi modelli. Come invecchiare bene? È uno degli interrogativi ai quali geriatri, psicologi ed esperti del settore hanno cercato di dare risposte concrete nel corso degli ultimi 50 anni, da quando cioè in tutto il mondo si è verificato un aumento considerevole della popolazione anziana.  Anche se, ovviamente non si può evitare di invecchiare, vi sono dei modi per favorire una migliore qualità della vita e di salute nonostante il trascorrere del tempo, tra cui: non fumare, avere una dieta bilanciata, esercizio fisico, consumo di alcool moderato, check up regolari, dormire 8 ore, avere momenti di svago, mantenere un atteggiamento positivo verso la vita. Un aspetto cruciale è mantenere “vive” le relazioni sociali anche nell’ambito di una realtà istituzionalizzata come una Rsa.  L’essere soli costituisce un forte elemento di fragilità, mentre invece poter contare su una rete sociale ampia che vada oltre allo stretto nucleo parentale è un grande punto di forza. Questo punto di forza va potenziato in Rsa attraverso momenti di convivialità tra i pazienti, il personale e gli amici.

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