La ricerca educativa per migliorare la qualità della vita nel paziente anziano

La ricerca educativa con le aumentate esigenze da parte degli anziani istituzionalizzati nelle Rsa ha sviluppato negli ultimi anni una rinnovata attenzione nei confronti della persona in età avanzata, considerando in termini differenti anche il concetto stesso di vecchiaia. La vecchiaia, infatti, grazie anche agli interventi multidisciplinari di ordine psicologico, sociologico e sanitario che hanno sottolineato la molteplicità e la varietà delle sue dimensioni evolutive ed esistenziali, richiede alla pedagogia, intesa quale pedagogia del corso di vita, di reinterpretare l’esperienza senile in prospettiva di una sua valorizzazione e riqualificazione. Si profila pertanto l’intenzione di promuovere le risorse dell’anziano nell’ottica dell’educazione permanente: da una parte, avviando un cambiamento culturale all’insegna del superamento di vecchi stereotipi e indebite omologazioni ancora presenti a livello sociale (come per esempio che le persone anziane siano soggetti passivi in attesa della fine della loro vita), dall’altra, predisponendo delle esperienze educative in grado di stimolare tutte le dimensioni (cognitiva, affettiva, relazionale, spirituale ecc.) della persona anziana, globalmente intesa, e di favorirne il benessere e l’integrazione sociale. È indubbio che l’aumentata longevità e numerosità della fascia anziana, se non procede in parallelo con una buona qualità della vita e quindi anche di importanti progetti che puntano ad una sempre più consistente terapia non farmacologica, comporti un serio problema di spesa pubblica, in particolare nel settore sanitario, dovendosi incrementare le cure mediche, e di quello pensionistico, dovendosi sostenere in particolare gli anziani economicamente più vulnerabili. Alla luce di ciò, quando si parla di età della vecchiaia non si può semplicisticamente farne solo una questione di età anagrafica, ma si deve oltrepassare la distinzione esclusivamente cronologica. “Vi sono modi di computare l’età che […] possono non avere nulla a che fare con il calendario” (Laslett, 1992, p. 73). Si deve iniziare a parlare di persone che nello stesso momento della loro esistenza vivono in contemporanea più età. Infatti la rappresentazione dell’età non coincide con la percezione dell’età. L’importante dal punto di visto dell’attività educativa che viene svolta anche da noi in Rsa è mantenere un buon livello di autonomia e di sostegno delle capacità cognitive residue, in modo tale da coniugare il benessere psico fisico e di qualità della vita, con una decisa diminuzione (ovviamente laddove possibile) dell’assunzione di medicine. Patch Adams il celebre medico statunitense padre della “Clown terapia” ha dimostrato con successo che spesso una risata in più al giorno equivale ad allontanare la possibile assunzione di medicinali.

Leave a Reply

Your email address will not be published.*

RSA Ferrera Erbognone  Piazza Giordano Bruno Ferrera Erbognone (PV) | Powered by Advantis