Gli indicatori di qualità degli interventi valorizzano il paziente

Importanti sono gli interventi che vengono posti in essere in una RSA nell’ambito delle terapie non farmacologiche per il trattamento dei pazienti con incipiente demenza senile e/o decadimento cognitivo. La demenza, come sappiamo consiste nella compromissione globale delle funzioni cosiddette corticali (o nervose) superiori, ivi compresa la memoria, la capacità di far fronte alle richieste del quotidiano e di svolgere le prestazioni percettive e motorie già acquisite in precedenza, di mantenere un comportamento sociale adeguato alle circostanze e di controllare le proprie reazioni emotive: tutto ciò in assenza di compromissione dello stato di vigilanza. La condizione è spesso irreversibile e progressiva. La persona con demenza conserva la capacità di provare emozioni, positive o negative, di avere desideri e di avere bisogni psicologici, ciò che invece perde è la capacità di soddisfare tutto ciò in modo autonomo. In questo contesto gli educatori, gli psicologi e gli operatori socio sanitari ed assistenziali che operano all’interno di una Rsa devono aumentare la qualità della vita attraverso azioni importanti e mirate. Gli interventi non farmacologici centrati sulla cognitività, centrati sulle emozioni, centrati sul comportamento (BPSD), centrati sulla sensorialità-stimolazione, diretti al caregiver, centrati anche sul personale di assistenza e sul sistema di cura. Gli indicatori di qualità degli interventi passano attraverso la valorizzazione del paziente: comunicazione della diagnosi, bisogni e preferenze, capacità cognitive e funzionali, condivisione del piano di cura; Inclusione sociale: storia di vita, situazione sociale e familiare; cura pro-attiva: attività sociali e ricreative, attività giornaliere strutturate, interventi mirati su bisogni e preferenze, sollievo, continuità dell’assistenza: monitoraggio della depressione e dell’ansia del paziente, risposta agli interventi, monitoraggio dei fattori di rischio per disturbi del comportamento e coordinamento degli interventi di cura. Stimolazione cognitiva: intervento non farmacologico rivolto a persone con demenza basato su un’ampia gamma di attività volte a stimolare le diverse funzioni cognitive. L’obiettivo generale è il miglioramento del funzionamento cognitivo e sociale (Clare e Woods, 2004). Molto funzionali anche le tematiche legate alle abilità sociali quali il riconoscimento e l’espressione emotiva e strategie funzionali all’adattamento nei confronti delle difficoltà incontrate.

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