
La persona anziana può presentare problemi psicologici che si acuiscono nella terza età, ma che prima erano latenti, oppure disagi peculiari di questo periodo della vita, dovuti a vari motivi: problemi medici, decadimento cognitivo, riduzione della vita di relazione, mancata o parziale elaborazione del lutto per la morte del compagno/a. A tal proposito è molto importante l’aspetto che riguarda proprio l’elaborazione del lutto negli anziani. La perdita di una persona cara ci tocca in profondità. Ognuno di noi vive questa esperienza con sentimenti diversi, ognuno mostra atteggiamenti diversi perché il lutto è unico così come unica è ogni persona. Le persone in lutto soffrono profondamente e provano sensazioni ed emozioni mai vissute in precedenza. Il lutto è uno stato emotivo inevitabile e necessario nella vita di ognuno di noi, legato prevalentemente alla morte di una persona molto importante. Il lutto si prova anche in occasione di importanti separazioni che riguardano diversi aspetti della nostra vita, sia esterni che interni, quindi non solo in caso di morte: può riguardare la morte di una persona, l’abbandono di un luogo, la fine di un impegno importante, la fine di una possibilità di cambiamento, la perdita del proprio ruolo sociale, un fallimento personale o lavorativo, la fine di un lavoro, la separazione coniugale, l’Alzheimer o altre forme di demenza del coniuge, la morte dell’animale da compagnia. «È fondamentale far sì che il processo del lutto e la sua elaborazione non siano vissuti come una strada senza via d’uscita e che la persona che soffre per la perdita nutra la speranza di trovare una nuova strada per vivere il passato, il presente e il futuro» (Fonte anzianievita.it) La sofferenza dovuta a un lutto deve poter essere espressa; vivere il lutto con consapevolezza comporta un lavoro molto duro che coinvolge sia aspetti emotivi che cognitivi, sia aspetti corporei che sociali e spirituali. Poter disporre di un sostegno fatto di comprensione e ascolto ne facilita e ne favorisce l’elaborazione, agevolando il passaggio attraverso questa difficile fase della vita. Chiedere aiuto, senza vergognarsi, può essere utile. In Rsa un supporto fondamentale del paziente anziano che deve elaborare il lutto è un intervento che coinvolge tutta l’équipe di lavoro. In modo particolare l’educatore puntando su un rapporto empatico e di fiducia cercherà di infondere al paziente motivazioni e vicinanza, terapie non farmacologiche assolutamente fondamentali. Per poter essere d’aiuto è necessario ascoltare quanto più possibile le esigenze ed i bisogni della persona in lutto, cercando di sintonizzarsi sul suo modo di vedere l’evento, sulle sue emozioni, sulla sua esperienza di perdita, senza sostituirsi a lei con suggerimenti, consigli o ricette preconfezionate.