
La progettazione nell’anziano il deficit cognitivo non solo ne riduce la possibilità di realizzazione, ma ne compromette anche la proiezione nel futuro. La mancanza di progetti comporta noia e isolamento che si ripercuotono negativamente sull’efficienza mentale e sul tono dell’umore. Un altro aspetto negativo dell’invecchiamento è l’egocentrismo. L’energia non più essere impiegata nei rapporti con l’ambiente esterno è prevalentemente investita nel proprio corpo, che acquista la priorità di cui godeva nell’infanzia: ne consegue l’accentuazione di tutte le manifestazioni di somatizzazione e l’aumento dell’attenzione per le proprie funzioni corporee. Si scrive molto, in tema di psicologia della vecchiaia, sul problema dell’adattamento e del disadattamento. Adattarsi significa trovare i modi più opportuni alla sopravvivenza e il successo della specie umana è dovuto proprio a tale capacità. La personalità è il fattore più importante nel condizionare il grado di adattamento nella vecchiaia. L’individuo che ha manifestato problemi psicologici nel corso della vita, li manterrà anche da anziano: soggetti con caratteristiche psicologiche di rigidità, autoritarismo, egocentrismo o al contrario persone con stati d’insicurezza, labilità, eccessiva passività, possono avere ugualmente notevoli difficoltà a adattarsi alla situazione esistenziale della vecchiaia. Lo stretto collegamento tra l’adattamento e i fattori di personalità conferma l’importanza della preparazione e educazione all’invecchiamento. Le modalità di adattamento sono certamente diverse da persona a persona, anche perché diverse sono le ripercussioni dell’invecchiamento. È stato osservato, ad esempio, che nelle donne il disadattamento è spesso soggettivo, cioè più percepito soggettivamente che reale, mentre negli uomini avviene il contrario: in alcuni è importante la ricerca di un’occupazione alternativa dopo il pensionamento, in altri il compenso avviene con meccanismi sostitutivi, come ad esempio il passaggio da un’attività manuale ad un’attività mentale o viceversa. D’altra parte è ormai certo che esiste una stretta correlazione tra deficit cognitivi e fattori psicologici, quali l’abbassamento del tono dell’umore e il restringimento delle relazioni interpersonali. E’ proprio su questo aspetto che come team nella nostra RSA lavoriamo sempre per fornire sempre nuove opportunità e progetti che vedono fortemente in nostri pazienti come protagonisti del loro tempo. Tra questi a breve, il prossimo 22 giugno, avremo l’evento “Insieme per i nostri anziani” con la nostra Rsa che si apre al territorio per un momento importante di condivisione con gli anziani del paese. Nei prossimi giorni daremo dei maggiori dettagli.