
Con l’avanzare dell’età, il cervello tende a invecchiare e a svolgere le sue funzioni in modo sempre meno efficiente. Questo progressivo deterioramento cognitivo ha un impatto negativo su diverse abilità, come memoria, attenzione e apprendimento. Può succedere, quindi, che l’anziano abbia difficoltà a ricordare date e avvenimenti, non riesca a memorizzare nuove informazioni, tenda a perdere la concentrazione. Nei casi più gravi, il declino cognitivo può sfociare nella demenza. Partecipare ad attività che richiedono un impegno mentale e cognitivo può aiutare a contrastare questa graduale perdita di funzionalità del cervello, conseguenza naturale dell’invecchiamento, in quanto sollecita proprio quelle capacità che con l’età tendono a ridursi. «È quindi utile in chiave preventiva per gli anziani in salute, ma è indicato anche per quelli che manifestano segni di demenza, perché può contribuire a rallentare il declino cognitivo e funzionale tipico della malattia e la progressione dei sintomi legati al deterioramento» (fonte Privatassistenza). La depressione senile si manifesta con tristezza, mancanza di interessi, tendenza all’isolamento e all’apatia, che possono essere favorite dalle condizioni di vita dell’anziano. Con l’invecchiamento, infatti, le relazioni con amici e familiari si riducono, la malattia e la perdita di autonomia costringono a trascorrere più tempo a casa, difficoltà abitative o ambientali possono ostacolare la partecipazione alla vita sociale: l’anziano vede così diminuire i suoi stimoli, la sua rete di supporto e le occasioni di socializzazione. Incentivarlo a mantenersi attivo e a non perdere la voglia di fare è un modo per proteggerlo dal rischio che possa cadere nella trappola della depressione. Essere impegnati in attività piacevoli, infatti, dà uno scopo alla propria vita, aiuta a passare il tempo, favorisce il buonumore. Bisogna dunque far sentire l’anziano più vitale e meno solo e, in questo modo, contribuisce a tenere lontani disturbi emotivi e psicologici, come la depressione senile. sono un’attività che permette di mantenere il cervello in esercizio in modo divertente. Sollecitano memoria, attenzione e concentrazione, allenano le capacità logiche, di ragionamento e di calcolo, potenziano le abilità linguistiche. Non richiedono particolare sforzo e non risultano troppo complicati. In modo particolare il gioco delle parole, la musicoterapia, l’arte terapia con disegni da realizzare e colorare, la psicomotricità con ginnastica dolce e movimenti lievi sono alcune delle attività che anche noi nella nostra Rsa realizziamo con successo.