E’ molto importante studiare il comportamento dell’anziano

Perché è importante studiare il comportamento dell’anziano? Perché attraverso la maggior conoscenza è possibile migliorare la qualità della vita della persona in età avanzata. Migliorare la qualità della vita dell’anziano significa aumentare le conoscenze sulle sue risorse e limiti sia agli anziani che alle persone che con loro interagiscono (famigliari, amici, operatori). Oggi la popolazione anziana è un fenomeno numeroso perché l’arco di vita si è molto allungato, per questo motivo è sempre più importante prevenire l’invecchiamento mentale negli adulti e migliorare la qualità della vita nella cosiddetta terza e quarta età. La psicologia dell’anziano è un settore molto nutrito, come del resto tutti quei settori che riguardano un momento così ampio di vita, per questo motivo gli articoli presenti spaziano in modo eterogeneo approfondendo i campi di indagine e i campi di intervento della psico-gerontologia. I campi di intervento della psicologia dell’anziano riguardano tutte quelle strategie volte a comprendere e migliorare il benessere della persona in terza età. Alcuni esempi, sono l’animazione con l’anziano che comprende l’indagine e la riabilitazione cognitiva, la prevenzione dell’invecchiamento, la riabilitazione psicosociale e le terapie occupazionali. Tra queste merita una menzione speciale la terapia della reminiscenza. La terapia della reminiscenza è un intervento psicoterapico-riabilitativo e si basa sul richiamo degli eventi della vita personale del paziente. Gli eventi relativi al passato costituiscono un importante stimolo per il potenziamento della memoria residua e per il recupero di esperienze emotivamente piacevoli (Gagnon, 1996). Tale terapia può essere svolta sia in modalità di gruppo sia individuale (Poulton & Strassbeng, 1986); come per la Validation Therapy, le sue basi teoriche sono rappresentate dalla teoria psicodinamica (Kovach, 1990; Santrock, 1992). La terapia della reminiscenza si fonda sulla naturale tendenza degli anziani a rievocare il proprio passato e consente anche di contrastare il senso di solitudine e la depressione che essi spesso provano. Inoltre, è importante sottolineare come nei casi di malattie neurodegenerative, nelle prime fasi i processi di ricordo più colpiti sono quelli che riguardano la codifica e la registrazione delle informazioni.  Tuttavia il recupero di materiale appreso e consolidato in modo efficace, rimane preservato fino ai gradi di deterioramento avanzato. Questa terapia poi, può essere utilizzata assieme ad altri interventi strutturati, quali l’orientamento nella realtà, l’orientamento al futuro e la discussione di argomenti di attualità (Goodstein, 1982).

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