La pedagogia nell’intervento educativo in un paziente anziano

Recenti studi nel campo delle neuroscienze (Hilmann 1999) e della psicogerontologia (Cesa Bianchi, Cristini 2004) hanno rilevato che durante l’invecchiamento non sono presenti solamente processi di distruzione ma anche processi di costruzione e di differenziazione, tanto da far dire a Cesa-Bianchi e Cristini (2009) che «si può incominciare a invecchiare mentre si cresce e continuare a crescere mentre si invecchia». Postulato che trova riscontro in Maria Luisa De Natale (2001), a proposito del fatto che «l’invecchiamento, in quanto esito dell’interazione sistematica di processi biologici, psicologici e sociali è un processo che dura per tutta la vita, a cominciare dalla nascita». Queste considerazioni rappresentano una provocazione nei confronti della geriatria, di tutti coloro che si occupano e della stessa educazione degli adulti, perché queste ultime rappresentano proposte pedagogiche destinate ad un target specifico di soggetti (pedagogie speciali). Dire persona significa dire “qualcuno” e non “qualcosa” cioè fare riferimento ad un “chi” nella pluralità e nell’integralità dei suoi aspetti empirico-naturalistici, spirituali, morali, psicologici, sociali, culturali, religiosi, ecc. che lo rendono unico ed irripetibile. In questo senso, si spiega perché il concetto di persona umana, al contrario di quello di uomo, ormai naturalizzato, consente alla pedagogia di poter continuare a mantenere quei caratteri di “teoria e pratica dell’educazione” che la rendono, in quanto tale. Occorre innanzitutto partire dalle recenti novità della psicologia dell’invecchiamento, che hanno messo in luce la necessità di superare la concezione negativa di invecchiamento come decadimento, disadattamento e perdita, a favore di un’immagine positiva di invecchiamento come realizzazione di sé, riadattamento e risorsa. Molto importante sottolineare che lo sviluppo umano dal punto di vista della necessità di interazione sociale con il prossimo,  la richiesta di disponibilità di spazi per poter esprimere la propria creatività e la promozione delle potenzialità insite in ciascuno sono solo alcune sollecitazioni che la psicologia dell’invecchiamento pone alla riflessione pedagogica. Infatti, così come non è possibile individuare modelli psicologici evolutivi che siano validi per tutti, proprio per quella variabilità empirica di cui si diceva sopra, tanto più non è possibile progettare percorsi educativi che siano validi a livello universale. Per questo motivo al loro ingresso nella nostra Rsa per ogni paziente dopo una attenta osservazione e valutazione viene realizzato un progetto educativo con le attività che meglio lo o la aggradano. Solo così si riesce ad ottenere un interesse e una voglia di mettersi in gioco. Il progetto individualizzato si somma alle normali attività di stimolazione cognitiva e sensoriale

Leave a Reply

Your email address will not be published.*

RSA Ferrera Erbognone  Piazza Giordano Bruno Ferrera Erbognone (PV) | Powered by Advantis