Come trattare un paziente anziano affetto da depressione

Un paziente anziano affetto da patologie degenerative oppure che ne limitano gravemente l’autosufficienza, potrebbe ancorché ricoverato da poco in una Rsa, non vivere serenamente la propria quotidianità, perdere la fiducia nel futuro, non sentirsi utile e convincersi di essere un peso per gli altri, in particolare per chi lo assiste. Preso dallo sconforto, potrebbe arrivare addirittura a rifiutare cure e assistenza. E questo può accadere sia in una situazione di piena coscienza del soggetto, sia in persone affette invece da demenza senile, anche di lieve entità. Specialmente in quest’ultimo caso, potrebbe risultare davvero difficile dialogare con il soggetto, capirne lo stato d’animo ed evitare che si lasci andare. Ma oltre a questi casi, legati alla salute della persona anziana, sicuramente frequenti ma spesso di diverse gravità, ci sono molte altre situazioni che più o meno consapevolmente possono portare la persona anziana a lasciarsi andare. Un esempio è l’allontanamento dai figli o dai propri affetti. Quando si è anziani si fa anche più frequente la perdita di amici e parenti. «La sensazione di impotenza di fronte a questi avvenimenti può essere davvero grande e l’isolamento e la tristezza che ne possono derivare potrebbero indurre la persona anziana a non prendersi più cura di sé» (fonte /vivace.konemotus.it/blog) La condizione depressiva è la causa più comune di tante situazioni in cui la persona anziana decide di lasciarsi andare. È bene capire che la depressione non equivale alla tristezza: non si tratta di un momento passeggero, di una sensazione di nostalgia, ma di una vera e propria condizione patologica, dalla quale non si può guarire da un giorno all’altro semplicemente imponendosi di cambiare. Ci sono alcuni suggerimenti che possiamo fornire agli operatori. Cercate sempre di essere disponibili nel caso in cui la persona abbia bisogno di aiuto, ma confrontatevi, se possibile, con lo psicologo o l’educatore di struttura per capire come affrontare la situazione e non risultare troppo invadenti, con il rischio che la persona si senta un peso per chi la circonda. Siate poi molto pazienti, perché specialmente nel caso in cui la persona anziana soffra di un disturbo depressivo, i cambiamenti in positivo possono arrivare sul lungo termine e non dall’oggi al domani.

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