Le emozioni non invecchiano ma quelle positive vanno alimentate

Le emozioni nascono con l’essere umano e lo accompagnano fino agli ultimi istanti. Le emozioni non invecchiano mai ma vanno nutrite ed alimentate. Naturalmente bisogna alimentare emozioni positive che aiutano l’essere umano a qualsiasi età a sentirsi “al sicuro”, al riparo da situazioni di disagio e di dolore che a volte possono essere evitate.  In una Rsa come la nostra la creazione di un ambiente sereno e confortevole, a partire dai colori delle pareti, passando per l’arredamento e le poltrone sino ad arrivare alla comunicazione all’insegna della cordialità e delle buone maniere. Il mondo delle sensazioni, delle percezioni avvia lo sviluppo di quello emozionale (Arnold, 1960): l’uno è imprescindibile dall’altro o forse appartengono entrambi allo stesso sistema di risposta, adattamento e conoscenza di sé e dell’ambiente. Secondo la legge psicofisica di Weber e Fechner, ad una intensità dello stimolo corrisponde la comparsa di una sensazione, presupposto della dinamica esperienziale. Le capacità percettive ed emotive regolano la vita, l’adattamento, il comportamento nelle primissime fasi dell’esistenza e in quelle successive; i sentimenti, gli affetti orientano, caratterizzano le modalità interattive, comunicative in età infantile; si dice che “i bambini ragionano con gli affetti” (Imbasciati e Margiotta, 2004). Nel corso della vita le emozioni, gli affetti svolgono una funzione rilevante, essenziale. Le esperienze producono e connotano lo sviluppo simbolico (Imbasciati, 2001). La valutazione e la qualità del proprio sentire predispongono alla formazione del pensiero e delle sue espressioni creative. Viviamo emozioni, ogni giorno, più o meno consapevolmente, dalla nascita alla vecchiaia. Nelle più svariate condizioni si provano stati d’animo, sentimenti diversi. Si teme un pericolo, si attende con ansia una notizia, si è soddisfatti per un desiderio realizzato, si è contenti di un successo ottenuto, si è addolorati per la separazione da una persona cara, si rimane sorpresi da un evento inaspettato, si è dispiaciuti, rammaricati, arrabbiati per le ingiustizie subite, si ammira un dipinto, una scultura, un paesaggio, uno spettacolo della natura, si è trascinati o assorbiti dalla musica, si esulta per una vittoria, si è tristi o delusi per una sconfitta, si vivono esperienze positive e negative, si ride e si piange, si soffre e si ama. Siamo variamente sensibili in rapporto alle caratteristiche della personalità, dell’ambiente in cui si è inseriti, delle persone che si incontrano, delle situazioni che si affrontano. Sperimentiamo differenti stati d’animo, a volte in un breve lasso di tempo, oppure ne avvertiamo più d’uno contemporaneamente.

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