Rispettare gli spazi dei pazienti anziani evitando però l’isolamento sociale

Secondo le statistiche, gli anziani in buona salute tendono ad essere più soddisfatti e a soffrire meno di problemi psicologici. Pur essendo l’invecchiamento una parte inevitabile della nostra vita, non sempre però chi diventa anziano si sente sereno. Alcune persone infatti vanno incontro a una serie di disturbi e patologie anche molto invalidanti.  Come abbiamo già visto in altri approfondimenti la componente psicologica ed il livello del tono dell’umore sono fattori fondamentali. Ci sono solitudine, rabbia, depressione, sconforto che determinano in maniera preponderante la qualità della vita. Ansia e depressione possono aprire la porta allo sviluppo di comportamenti che, a lungo andare, metteranno in pericolo la salute e la vita della persona anziana. Chi soffre di questi disturbi potrebbe ad esempio mangiare in modo eccessivo e scorretto. Solitudine, rabbia, depressione e sconforto: i cambiamenti psicologici che potrebbero colpire una persona anziana sono molti.  A fronte di questi possibili cambiamenti psicologici, come stimolare la mente di un anziano per far sì che possa vivere in modo sereno? Come affrontarle o se è possibile, come prevenirle? Di seguito alcuni consigli utili da seguire per affrontare e prevenire i cambiamenti psicologici dell’anziano. Impegnare gli anziani in attività stimolanti e che possano interessarli davvero: che si tratti di un gruppo di lettura, un laboratorio di pittura o della creazione di parole partendo dalle iniziali. Fondamentale poi è mantenersi attivi: anche mezz’ora di attività fisica al giorno può fare la differenza. Fare sport, che nel caso della Rsa può essere rappresentato dalla ginnastica di gruppo, la cyclette, passeggiate in palestra, dentro o fuori la struttura, accompagnati dal personale preserva le funzioni fisiche, l’indipendenza e migliora anche l’umore. Sembrano pratiche semplici ma in realtà non lo sono affatto in quanto gli anziani, specie i pazienti ospiti delle Rsa tendono spesso a chiudersi in sé stessi, pensando di essere arrivati ad un punto della loro vita dove ormai hanno “dato al mondo” il dovuto ed ora sono si riposano in attesa di “passare a miglior vita”.  Partendo dal presupposto che è comunque importante rispettare gli spazi e le opinioni dei pazienti, allo stesso tempo va verificato se questi “spazi” non diventino eccessivi tali da sfociare in patologia depressiva.

Leave a Reply

Your email address will not be published.*

RSA Ferrera Erbognone  Piazza Giordano Bruno Ferrera Erbognone (PV) | Powered by Advantis