
Conoscere le condizioni di ogni ospite in qualsiasi momento, anche quando non è possibile essere con lui nella stessa stanza, ora è possibile grazie alla tecnologia Ancelia di Teiacare. Tutto parte da un sensore ottico intelligente così che possa monitorare in modo automatico ogni stanza dei pazienti. La sua attività costante, 24 ore su 24, permette di rilevare da remoto attraverso tablet e pc e in tempo reale dati assistenziali utili ad assicurare un’assistenza più veloce, puntuale e a misura di anziano. «La nostra Rsa di Ferrera – spiega la direttrice generale dottoressa Laura Stanisci (nella foto insieme all’assistente di direzione dottoressa Laurana Zaneboni) – si avvale di questa importante tecnologia all’avanguardia. Siamo stati la prima Residenza sanitaria assistenziale per anziani ad adottarla in provincia di Pavia». Grazie al suo sistema di monitoraggio da remoto, Ancelia segnala tempestivamente situazioni di rischio che potrebbero verificarsi all’interno della stanza, in bagno, oppure durante specifici turni. Il sensore ottico intelligente posizionato sopra il letto del paziente è in grado di comunicare in tempo reale con gli operatori in servizio, tramite un’applicazione per smartphone o tablet, facilitando l’individuazione di episodi di: wandering (girovagare afinalistico del paziente); allontanamento dal letto; tentato scavalcamento delle spondine del letto; tentata alzata dal letto senza alcuna forma di assistenza; tentata alzata dal letto con rischio per l’ospite di rimanere incastrato tra le spondine» Prevenire e ridurre le cadute in RSA è una priorità anche per l’ottimizzazione delle risorse di ogni struttura, in quanto consente. Va evidenziato (dati forniti da Teiacare) Un terzo degli ospiti di RSA cade almeno una volta l’anno. Un evento terribile per l’anziano che, oltre alle possibili conseguenze fisiche, porta con sé anche molti altri aspetti negativi. Parliamo della perdita di sicurezza e della paura di cadere nuovamente, fattori che possono portare a: accelerazione del declino funzionale stati ansiosi isolamento sociale. Le attività di sorveglianza statica possono arrivare a occupare fino al 75% del turno di notte di un operatore. Intervenire per ottimizzarne la gestione risulta allora di grande rilevanza in quanto permette, tra i tanti vantaggi, di alleviare la fatica degli operatori, migliorare le loro condizioni lavorative e concedere loro più tempo per dedicarsi effettivamente a un’assistenza di qualità. Grazie alla possibilità di monitorare da remoto più residenti contemporaneamente, in modo automatico e automatizzato, Ancelia permette di ridurre gli ingressi non necessari in camera, diminuendo le occasioni di disturbo al paziente con un buon grado di autonomia; valutare a posteriori gli andamenti della notte in termini di postura e presenza a letto del residente; individuare il miglior momento, durante la notte, per il cambio di un presidio per l’assorbenza o per un’attività di cambio posturale; concordare la frequenza dei giri notturni su basi oggettive, gestendo in modo bilanciato il carico di lavoro all’interno del team.