Il tremore essenziale è una patologia sempre più frequente tra gli anziani

Il tremore essenziale è una patologia sempre più frequente negli anziani (ma non solo) che spesso viene scambiata, in maniera sbagliata, come uno dei sintomi del Morbo di Parkinson. Si tratta però di una malattia del tutto differente che tuttavia non va sottovalutata. «La parola essenziale – ha evidenziato Raffaele Antonelli, geriatra, della Società Italiana di Gerontologia e Geriatria al periodico online Peranziani.it – sta ad indicare che non esiste una causa specifica per questa patologia. Va sottolineato che non colpisce solo gli anziani, ma le persone di ogni età. Si tratta di un tremore che però si avverte solo in fase di esercizio e mai a riposo, l’esatto contrario di quanto avviene nel tremore legato al Mordo di Parkinson. È un tremore molto disturbante e fastidioso che soprattutto influisce sull’emotività della persona ed è legato direttamente a stati d’ansia e preoccupazione». Riconoscerne i sintomi è semplice. Basta un esercizio banale, come il sollevare un bicchiere o una bottiglia d’acqua. Se la mano comincia a tremare e smette di farlo al termine dell’azione in essere allora forse sarebbe il caso di andare a fare un controllo dal proprio medico curante.  Il tremore essenziale progredisce lentamente e gradualmente e non è quasi mai stabile clinicamente ma, al contrario, tende a peggiorare nella quasi totalità dei pazienti (fa eccezione una percentuale bassa di pazienti che presenta un tremore essenziale con caratteristiche atipiche). «Chi soffre di tremore essenziale non ha un’aspettativa di vita più breve rispetto a chi non ne soffre, e questo ha contribuito per lungo tempo a definire questo tipo di tremore come “tremore essenziale benigno”. L’aggettivo benigno, tuttavia, non è del tutto esatto, anzi ridimensionerebbe alcuni aspetti importanti associati al tremore essenziale e per questo è stato recentemente abbandonato. Un paziente con tremore essenziale, infatti, può avvertire disagio, imbarazzo, tendere ad isolarsi socialmente o perfino manifestare invalidanti e progressive disabilità come difficoltà a mangiare, bere, parlare, maneggiare gli oggetti di uso comune (bicchieri, posate, penne, …)» (Fonte Valorinormali.com). Queste disabilità possono essere così gravi da costringerlo a cambiare lavoro, mettersi in pensione anticipata ed avere seri problemi nello svolgimento delle comuni attività quotidiane. Il tremore essenziale, inoltre, può associarsi a deficit cognitivi lievi (soprattutto di memoria o di funzione esecutiva) od aumentato rischio di demenza, parkinsonismi, Morbo di Parkinson o disturbi psichiatrici (come depressione, sindromi ansiose ed attacchi di panico)

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