Deficit sensoriali da non sottovalutare negli anziani

Nei progetti di intervento che vedono come protagonisti gli anziani in diverse circostanze capita a volte di constatare che i disturbi sensoriali palesati dalle persone in età avanzata sono scambiati per naturali sintomi di invecchiamento, in realtà si tratta di disturbi specifici che necessitano di cure ad hoc. Recenti studi hanno appurato che circa il 94% degli anziani soffre di almeno un deficit sensoriale tra calo di vista, udito, olfatto, gusto o tatto. Il 38% invece ha deficit relativi a due sensi contemporaneamente, il 28% ha deficit relativi a tre, quattro o a tutti e cinque i sensi. Situazioni che hanno un particolare risvolto nella vita quotidiana. Anche le illusioni sensoriali come le allucinazioni e i disturbi del pensiero come le fissazioni possono essere sintomi di demenza, specialmente per quella a corpi di Lewy. Spesso le persone affette da demenza moderata hanno illusioni sensoriali, soprattutto visive come le allucinazioni, percepiscono oggetti e creature viventi che sembrano staccarsi da un tappeto o dalla tappezzeria per esempio. Tali fenomeni possono spaventarle o sconvolgerle, a volte possono anche destare la loro curiosità. «Trascurare vista e udito, ovviamente, può rappresentare un grosso problema anche dal punto di vista del benessere mentale: è stato dimostrato in tantissime occasioni, infatti, che avere dei disturbi sensoriali può peggiorare la condizione mentale della persone» (Fonte progettoudirevarese.it) . Appare sempre più evidente l’impatto dei disturbi sensoriali sulla fragilità. I disturbi sensoriali sono risultati associati a sintomatologia depressiva, disturbi cognitivi o disabilità funzionale nei soggetti anziani. Il professor Giancarlo Logroscino, docente di Neurologia presso l’Università di Bari con una notevole esperienza all’estero,  in una sua ricerca ha specificato «che la salute di occhi e orecchie andrebbe controllata con grande scrupolo in età avanzata, senza creare inutili allarmismi». In molte circostanze, ad esempio, problemi di sordità sono considerati legati all’invecchiamento, in realtà essi solo in rare occasioni rappresentano un disturbo centrale, e nella quasi totalità dei casi si tratta di disturbi periferici cui si può porre facilmente rimedio tramite una protesi acustica specifica. «Analogo discorso è valido per quanto riguarda l’olfatto: si tende spesso a credere che difficoltà olfattive siano legate al generale invecchiamento dell’organismo, invece in moltissime occasioni si tratta di problematiche locali, come ad esempio riniti ricorrenti o di carattere cronico, le quali possono essere curate».(Fonte progettoudirevarese.it). Le malattie neurodegenerative possono essere messe in relazione a vari fattori, come ad esempio il fatto di versare in una condizione di povertà, oppure appunto al fatto di avere difficoltà uditive. Anche da questo punto di vista, dunque, è importantissimo che i problemi di udito non vengano trascurati.

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