Le varie fasi della vecchiaia, un percorso che va conosciuto

Nel nostro settore parliamo spesso di vecchiaia ed anzianità e di tutti i suoi aspetti fondamentali senza considerare che la vecchiaia porta con sé alcune fase fondamentali. È quasi ovvio affermare che la vecchiaia, detta anche terza età, sia l’ultimo periodo della vita, che segue la maturità. In questa fase siamo già in età avanzata e, sebbene alcune capacità diminuiscano, si consolida anche la piena maturità psicologica. «Possiamo distinguere tre fasi della vecchiaia: pre-vecchiaia, vecchiaia propriamente detta e anzianità. In queste fasi ci sono quali cambiamenti avvengono a livello fisico e psichico in ciascuna di queste tre fasi. Si tratta di cambiamenti generali, che non sempre avvengono nello stesso modo (o alla stessa età) in tutte le persone» (Fonte lamentemeravigliosa.it). La prima fase della vecchiaia è la cosiddetta pre-vecchiaia che va dai 55 ai 65 anni circa. Nelle donne, questa fase di solito coincide con l’ultimo ciclo mestruale, ovvero con l’arrivo della menopausa. È la fase che precede la vecchiaia stessa, in cui le funzioni fisiologiche e cognitive declinano gradualmente. «A livello psicologico, la malinconia può apparire ricordando i momenti passati. È comune confrontare il presente con il passato. D’altra parte, se si hanno figli fa capolino la sindrome del nido vuoto (quando i figli lasciano la casa). In questa fase possono comparire anche momenti di solitudine e noia, soprattutto se la persona va in pensione anticipata o è vedova» (Fonte lamentemeravigliosa.it).  La seconda delle fasi della vecchiaia va dai 65 ai 79 anni circa. È la vecchiaia “pura”, periodo in cui le funzioni fisiologiche si indeboliscono ulteriormente. È anche comune pensare al passato e rivivere i ricordi. Ne soffrono anche i sensi, soprattutto la vista (per esempio con la cataratta ) e l’udito (sordità). «Questo può contribuire a un male più grande: l’isolamento» (Fonte lamentemeravigliosa.it).  L’ultima fase della vecchiaia va dagli 80 anni in poi evidenzia il cambiamento qualitativo a livello fisico e psicologico. Predomina la fragilità delle ossa e delle articolazioni; questo, sommato ad altri cambiamenti fisici, può ridurre l’autonomia della persona. Gli anziani in questa fase a volte possono continuare a vivere da soli, altre volte è già molto difficile. Compaiono anche altri problemi di salute che rendono la persona più vulnerabile in questa fase. È il momento in cui i caregiver (famigliari, parenti) spesso in situazione di difficoltà nell’occuparsi personalmente dei propri congiunti decidono di rivolgersi ad una Rsa. Una fase molto delicata non solo per gli anziani che vengono istituzionalizzati, ma altresì anche per i parenti stessi che spesso si trovano a combattere contro un senso di colpa, quasi come ci fosse un abbandono ed un disimpegno nei confronti della/del propria/o cara/o. Il compito dello staff educativo è proprio quello di alleviare queste sensazioni di malessere spiegando che il percorso effettuato per la cura del paziente, specie in situazioni difficili in cui l’anziano soffre di demenza senile in forma iniziale o addirittura di Alzheimer.

Leave a Reply

Your email address will not be published.*

RSA Ferrera Erbognone  Piazza Giordano Bruno Ferrera Erbognone (PV) | Powered by Advantis