
In molteplici occasioni gli anziani si trovano ad affrontare periodi, anche lunghi, in cui hanno poco appetito e quindi riducono il proprio apporto di energia. Questo può portare a cali di peso anche importanti e potenzialmente pericolosi, che devono essere evitati grazie ad un’alimentazione corretta. «Le cause di inappetenza nell’anziano possono essere di diverso tipo. Innanzitutto, in alcuni casi ci possono essere problematiche psicologiche, come l’umore depresso o lo scarso interesse per il cibo, dovuto in alcuni casi al fatto di dover mangiare da soli o comunque preparare il pasto per una persona sola» (Fonte buonalavita.it). Ci possono essere anche problematiche sociali, come la difficoltà di comunicazione, oppure disturbi dei denti, della masticazione, della deglutizione e della digestione. Tutti questi fattori possono portare ad un’alimentazione scarsa e soprattutto monotona (esempio richiesta del paziente di pastina e formaggino) dove non viene garantito il corretto apporto di nutrienti. In genere, viene ridotto il consumo di verdura e di carne e pesce, perché possono risultare difficili da masticare, elaborati da preparare e conservare. «Al contrario, in genere la dieta si basa soprattutto su pasta o riso in brodo, patate e formaggi freschi, riducendo l’apporto di fibra, di proteine ed aumentando l’introito di grassi saturi» (Fonte buonalavita.it). Un esempio di menù che possa in qualche modo contrastare una maniera sbagliata di alimentarsi prevede la prima colazione latte, caffè d’orzo, con pane, fette biscottate o biscotti secchi inzuppati. Primi piatti variati con giusta dose di pasta, riso, minestre, vellutate di verdura e semolino. Al posto del pane si può utilizzare la patata lessa o in purè. Per soddisfare il fabbisogno proteico, ad ogni pasto andrebbe consumato anche il secondo piatto. Preferire carne morbida e tritata (come polpette) e filetti di pesce morbidi (anche surgelato); una volta alla settimana, formaggi, uova e salumi preferibilmente non più di due volte alla settimana ciascuno. Verdure: andrebbero consumate ad ogni pasto per garantire l’apporto di fibra, sali minerali e vitamine. Preferire le verdure lessate, anche in minestrone. Per aumentare il fabbisogno proteico preferire un minestrone coi legumi. Per quanto riguarda la frutta si parla di due-tre frutti al giorno, preferibilmente cotti o sotto forma di mousse o frullati. In buona sostanza è molto importante garantire l’adeguato apporto di proteine a elevato valore biologico, cioè facilmente assorbibili dall’organismo.