La psicoterapia cognitivo comportamentale è importante anche negli anziani

Molto frequentemente sbagliando ci si riferisce salute mentale e al benessere psicologico della persona della persona anziana banalizzando o sminuendo di molto l’importanza dei sintomi. «Tale atteggiamento, conduce all’aumento di stereotipi, che diventano da sfatare. Tali credenze comportano una ridotta richiesta di aiuto, aumentano i fattori di rischio per l’insorgenza di patologie psichiche e un conseguente peggioramento della qualità della vita. Focalizzando la nostra attenzione sulla vecchiaia, essa viene tendenzialmente dipinta come una condizione di inesorabile declino fisico e cognitivo, di peso economico e sociale, di tristezza, isolamento e di asessualità» (fonte apc.it/disturbi anziani). La promozione del benessere psicologico dell’ anziano consente di rimettere al centro la persona, il suo benessere e migliorare la qualità di vita. La psicologia dell’invecchiamento, infatti, promuove il benessere mentale, sostenendo l’autostima, l’equilibrio emotivo a fronte di inevitabili trasformazioni, fornendo spunti per vivere anche una rinnovata sessualità. Inoltre, stimola le funzioni cognitive e spinge alla socializzazione. Tale percorso di cura viene effettuato attraverso una psicoterapia effettuata da professionisti esperti nella psicologia dell’invecchiamento e delle fasi di cambiamento. La psicoterapia cognitivo-comportamentale, data la sua provata efficacia, risulta un valido strumento di cura verso tali patologie. Infatti, varie revisioni della letteratura sottolineano questa efficacia, sia nel disturbo depressivo che nei disturbi d’ansia nel paziente anziano (Gould et al., 2012a, b). La psicoterapia dell’anziano viene effettuata tenendo conto dei cambiamenti strutturali dati dall’avanzare dell’età, promuovendo strumenti adatti e di facile gestione da parte del paziente.

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