La politica si interessi in modo importante degli anziani e delle persone fragili

Interessante riflessione in questi giorni dell’Associazione italiana di psicogeriatria, in vista delle elezioni politiche per il rinnovo  della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica. L’Associazione di psicogeriatria ha pubblicato un documento nell’ambito del quale evidenzia alcune indicazioni riguardanti le persone fragili per età, per condizione di salute e per collocazione sociale che dovrebbero essere tenute in attenta considerazione dai partiti politici e dal nuovo Governo qualsiasi esso sia. «I principi ai quali si ispira questo documento riguardano la giustizia, l’equità e il diritto alla libertà, condizioni queste possibili solo attraverso un’adeguata organizzazione civile e una competenza e conoscenza da parte di governanti e legislatori delle problematiche legate all’invecchiamento». (fonte Anap.it). Un punto importante riguarda l’importanza che devono rivestire le case di riposo come la nostra.  «Le case di riposo (RSA) siano al centro dell’impegno delle comunità sul piano dei finanziamenti, fino ad ora non sufficienti, e del personale, che deve essere in quantità adeguata e con ottima preparazione professionale. Le comunità di ogni livello devono porre le residenze degli anziani al centro delle loro attenzioni e della loro vita. Lo stato nazionale deve intervenire per integrare l’attività regionale quando questa, per problematiche economico-organizzative, non è in grado di dare risposte adeguate» (fonte Anap.it). Impegno ad evitare discussioni e decisioni attorno alle persone anziane incentrate solo su problematiche di “risparmio” e di “spreco”. Ogni provvedimento deve essere attuato sulla base dell’utilità individuale e collettiva, pur con la dovuta attenzione ad appropriatezza ed efficienza. Chi ha lavorato e creato condivisione sociale, cultura e ricchezza per il nostro Paese ha un credito di riconoscenza e rispetto che non si deve valutare in termini economici. La persona anziana ha bisogno della protezione necessaria per il suo livello di fragilità. Non hanno efficacia provvedimenti generici fondati solo sull’età, che non è di per sé indicatore della necessità di supporto. I luoghi di vita devono essere organizzati in modo accogliente e sicuro. La solitudine dell’anziano e i danni da questa provocati devono essere al centro dell’attenzione del legislatore e degli amministratori di ogni livello. Gli anziani devono essere aiutati nell’utilizzazione delle nuove tecnologie, almeno quelle di base, per potersi mettere in contatto con i servizi senza sentirsi esclusi e impotenti. È necessario riorganizzare profondamente l’assistenza all’anziano nel territorio. Il Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza)  contiene indicazioni quantitative non sempre realizzabili e utili rispetto alla cura delle persone fragili. L’assistenza nell’ospedale deve essere riorganizzata tenendo conto della forte prevalenza delle persone molto anziane tra i degenti. È necessario diffondere una cultura e un’organizzazione che rispetti le esigenze della persona non più giovane colpita da una malattia acuta con i servizi territoriali e ospedalieri devono prevedere modalità di cura e accoglienza delle persone affette da demenza, che hanno esigenze specifiche e sono particolarmente fragili. L’anziano è costruttore di futuro. L’organizzazione politica che non accetta questa posizione non costruisce una comunità equilibrata e giusta.

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