Rallentare la demenza senile con esercizi di ginnastica mentale

Per rallentare, almeno in fase iniziale la demenza senile, ci sono una serie di esercizi collegati a quella che viene definita la classica ginnastica mentale. La ginnastica mentale o come si usa dire utilizzando un termine anglofono il training cognitivo consiste nella somministrazione ripetuta e guidata di esercizi studiati specificatamente per stimolare particolari funzioni cognitive, e annovera esercizi per l’apprendimento di materiale verbale o visuo-spaziale, esercizi per la memoria procedurale, per la memoria episodica o spaziale, esercizi per l’attenzione sostenuta e divisa, esercizi per il problem solving, esercizi per le capacità prassiche, gnostiche e così via. La memoria procedurale o implicita si utilizza nel momento in cui dobbiamo mettere in atto una performance. Consiste in quella forma di memoria a cui non possiamo accedere consapevolmente. Per esempio una forma di memoria procedurale è quella legata all’ imparare a leggere. Nel momento in cui, ad esempio, leggiamo non dobbiamo ripartire da zero, come se fosse la prima volta, ma automaticamente andiamo a pescare quei ricordi che ci consentono di eseguire quel determinato compito. Con il termine memoria episodica (o memoria dei fatti) ci si riferisce all’abilità di ricordare un avvenimento (cosa è successo) e nello stesso tempo dove e quando questo fatto ha avuto luogo. Effettivamente un buon ricordo richiede che vengano legate tre informazioni – cosa, dove, quando – in una struttura relazionale coerente. Molti studiosi ritengono che la memoria episodica abbia uno sviluppo tardivo e lento nel bambino soprattutto se messa a confronto con il rapido sviluppo della memoria semantica (o, più semplicemente, memoria delle parole), entrambe componenti della cosiddetta memoria verbale a lungo termine. «Da un punto di vista cognitivo, il problem solving può essere definito come un processo cognitivo che coinvolge la formazione di una rappresentazione iniziale del problema (ovvero una presentazione esterna del problema viene codificata in una rappresentazione interna); la potenziale pianificazione di sequenze di azioni (es. strategie, procedure) per risolvere il problema e l’esecuzione del piano e la verifica dei risultati (fonte stateofmind.it/problem-solving). Nelle persone con una malattia degenerativa il training cognitivo per le demenze ha la funzione di agire per rallentare il deterioramento cognitivo. Per quanto riguarda il trattamento delle demenze si è assistito ad un utilizzo sempre maggiore e sempre più precoce di tecniche di stimolazione cognitiva, con risultati positivi nel rallentamento del deficit cognitivo, tanto che molti training cognitivi rientrano ormai nei programmi sanitari di alcuni paesi. Nei programmi riabilitativi rivolti a persone con deficit cognitivi in seguito a cerebrolesioni invece, i training cognitivi hanno lo scopo di recuperare e compensare, ove possibile le abilità compromesse. La riabilitazione cognitiva è un concetto molto ampio e si basa sul concetto di plasticità cerebrale ovvero la capacità del cervello di modificarsi e ristrutturarsi in risposta all’ambiente e a nuovi stimoli.

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