La demenza, una delle patologie più frequenti negli anziani in Rsa

Uno dei disturbi più frequenti negli anziani è la cosiddetta demenza, laddove per demenza si intende un deterioramento delle capacità intellettive e dell’apprendimento ed i relativi problemi della memoria, spesso associato anche ad alterazioni del comportamento,  e  a chi ne è colpito di mettere in atto anche le più semplici attività quotidiane, mantenere normali relazioni interpersonali produttive, comunicare e condurre una vita autonoma. Ci sono diverse forme di demenza analoghe per manifestazioni, ma indotte da meccanismi differenti. «Tutte le forme di degenerazione cognitiva sono legate alla presenza di un danno cerebrale che può instaurarsi in modo acuto (come nel caso dell’ictus) oppure accumularsi gradualmente nell’arco di decenni e iniziare a rendersi evidente quando viene oltrepassato un certo limiti oltre il quale le parti del cervello ancora sane non sono più in grado di compensare le funzioni cognitive venute meno a causa delle lesioni. In questo secondo caso, si parla di declino cognitivo associato all’invecchiamento (demenza senile), che può essere lieve e abbastanza ben gestibile per diversi anni oppure rappresentare la prima fase di una degenerazione neuronale che porterà a una demenza più importante nell’arco di poco tempo» (fonte inpha.it). Le perdite neurologiche che si osservano nel cervello che invecchia non sono tutte patologiche: in parte, sono legate al naturale avanzare dell’età e si verificano anche in persone soggetti sane che non svilupperanno mai alcuna forma di demenza. Il disturbo neuro cognitivo/demenza nasce quando al fisiologico impoverimento cerebrale si sommano fattori dannosi aggravanti come, per esempio, fattori processi patologici specifici di diverso tipo (alterazioni della circolazione cerebrale ecc.), traumi accidentali (in particolare, forti colpi alla testa, soprattutto se ripetuti) o anche per l’utilizzo sconsiderato di sostanze  o farmaci attivi sul sistema nervoso centrale (alcol, abuso di droghe, ipnotici, neurolettici). L’intensità e la velocità con le quali si sviluppano e progrediscono il declino neurologico e il declino cognitivo non si manifestano tutte alla stessa maniera, ma possono variare molto da persona a persona in funzione della combinazione dei fattori patologici e traumatici e delle caratteristiche genetiche individuali. Entreremo poi nello specifico nei prossimi redazionali delle varie tipologie legate alla demenza senile e la metodologia non farmacologica che viene utilizzata per approcciarsi nel migliore dei modi ad ospiti di Rsa che soffrono di queste patologie. Sono patologie spesso determinate da diversi fattori: predisposizione genetica, diabete, fumo, depressione, ipertensione, alti livelli di colesterolo nel sangue, sedentarietà, mancanza di stimoli intellettivi/sociali.

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