



Il dolce, ed in particolare la torta è da sempre sinonimo di festa e piacere. I cuochi dicono che tanti sono gli elementi che devono amalgamarsi insieme per produrre un risultato eccellente e regalare la giusta emozione. il segreto è mescolare le sensazioni per conferire alla preparazione un gusto inconfondibile. Le forme e i colori è molto importante. In termini di colori, invece, è possibile utilizzare la monocromaticità oppure lasciare ispirare la stagionalità. In sostanza, un dessert deve essere non solo buono, ma deve anche stupire nella sua presentazione. La nostra Sara Cuppari e lo staff della cucina sono abilissimi a realizzare dolci eccezionali. «Anche se le torte come le conosciamo oggi hanno origini piuttosto recenti, la tradizione di preparare un dolce in occasione di una ricorrenza particolare nasce migliaia di anni fa. In particolare risale ai tempi degli Antichi Egizi, che rendevano omaggio ai defunti e al Faraone con pagnotte addolcite con il miele. E anche i Persiani, abili pasticceri, avevano l’abitudine di omaggiare i festeggiati con le antenate delle torte. L’usanza di preparare cibi dolci per celebrare una ricorrenza o una persona fu poi ripresa dai Greci per rendere omaggio agli dei. E proprio grazie alla Dea Artemide, custode della luna, nacquero le prime torte tonde. A fine delle celebrazioni le candele venivano spente con un soffio per allontanare gli “spiriti malvagi”». (fonte Eataly). Studi dimostrano che la vista conduce all’immaginazione. Che buona parte del rapporto tra uomo e cibo passa dagli occhi. Una torta di compleanno creata secondo i principi della moderna cucina magari decorata con della glassa colorata, guarnita con striature di nero cioccolato e costellata da forme di cialda sottile, è molto probabile che venga percepita come buona pur senza esser stata assaggiata. Dunque, anche l’occhio esprime il suo giudizio di gusto. La presentazione del piatto gioca naturalmente un ruolo fondamentale.