
Uno degli aspetti di maggiore rilevanza nell’intervento educativo – animativo rivolto ad anziani con piccoli o medi deficit a livello cognitivo è legato alla cosiddetta Rot ovvero la terapia di riorientamento alla realtà. La programmazione pensata dalla Rot consente di andare a promuovere tutti quegli automatismi che permettono al paziente di muoversi ed orientarsi nella quotidianità, pertanto l’educatore, ma anche la fisioterapista ed il personale Oss e Asa sollecitano nel soggetto l’utilizzo delle medesime strategie ripetute frequentemente nel corso del tempo. Una di queste tecniche per esempio che utilizziamo in Rsa è quella della ginnastica – gioco. Gioco, in quanto non si tratta di una ginnastica dolce vera e propria, appannaggio quest’ultima della pratica fisioterapica, bensì di un momento ludico, in cui sono ripetuti quotidianamente e costantemente alcuni piccoli movimenti. Nel corso delle sedute i pazienti vengono invitati, dopo aver creato un clima accogliente ed empatico, a svolgere e a portare a termine gli esercizi previsti dal programma. L’approccio che caratterizza la Rot è di tipo pratico, di conseguenza nel corso delle sedute non vengono trasferite nozioni teoriche, ma tecniche che possono mostrarsi utili per affrontare la vita quotidiana. Nel dettaglio questa tecnica si pone obiettivi fondamentali: ri-orientare il soggetto per quanto concerne gli aspetti salienti della propria storia personale, invitandolo, per esempio a ricordarsi della sua data di nascita, dell’orario e del luogo in cui si trova e stimolare la memoria del paziente chiamando in causa argomenti legati al suo vissuto. In questo modo si innalzano i livelli di autostima del paziente facendolo sentire protagonista del suo tempo e gli riduce la sua percezione di isolamento. Un altro aspetto di grande rilevanza di questo genere di attività è, infine, l’orientamento spaziale che fa riferimento all’ambiente dove hanno luogo i momenti di attività.